Ma che adulti siamo? Il 10 marzo si inizia | ASD Polisportiva RugBio

Ma che adulti siamo? Il 10 marzo si inizia

Sabato 10 marzo arriva a Rugbiolandia la prima tappa di un viaggio molto speciale, che vedrà protagonisti gli educatori legati a RugBio: un viaggio alla scoperta del ruolo, delle modalità e delle identità con cui gli adulti educano attraverso l’esperienza sportiva.

Dalle 9.30 alle 12.30, presso il Centro Sportivo in via 4 novembre a Cusago, Christian Sarno inaugura un confronto aperto che comincia dall’interrogativo: “Ma che adulti siamo?”

Si tratta di un progetto di Ricerca Azione Partecipata che si svilupperà nel 2017 e 2018 all’interno della Polisportiva RugBio. Il percorso coinvolgerà nel tempo gli adulti (genitori e allenatori) e i ragazzi che partecipano alle attività dell’associazione sportiva. Un progetto che partendo da una domanda generale (Ma che adulti siamo?) mira ad approfondire le responsabilità e i ruoli necessari per costruire una comunità educante che accompagni i ragazzi e le ragazze nella loro crescita.

Per saperne di più, ma soprattutto per seguire il percorso nel tempo e per potervi partecipare, basta navigare sul nuovo blog appositamente aperto: https://asdrugbio2014.wordpress.com/informazioni/

 


LA GUIDA

A condurre l’evoluzione del percorso è l’educatore professionale e consulente pedagogico Christian Sarno: per familiarizzare con lui, si può cominciare a curiosare su

“Ma che adulti siamo?” è una nuova attività del progetto “Ludorugby“, ossia della piattaforma di formazione dei formatori sportivi che Alessandro Acito ha ideato negli scorsi anni: Ludorugby mira alla nuova qualificazione delle figure degli allenatori, ma più in generale di tutti gli adulti che si trovano a essere riferimento per l’esperienza di crescita di minori attraverso la pratica sportiva (familiari, tecnici sociosanitari, educatori professionali, appassionati ecc.). L’obiettivo è consentire a tutti gli adulti di riferimento di farsi carico non solo degli aspetti tecnici dello sport, ma soprattutto delle svariate concomitanti fisiche ed emotive, relazionali e identitarie di un’esperienza così ricca di aspetti profondi.

 


INVITO AGLI ALLENATORI

I primi interessati sono ovviamente coloro che già “insegnano sport”, cioè gli allenatori e le allenatrici. A loro, Sarno ha rivolto questo invito:
Il Rugbio è una società giovane, nata nel 2014 con l’idea di portare una forma di Rugby differente, quello che molti definirebbero Rugby sociale, in cui il percorso formativo dei ragazzi si pone davanti ai successi sportivi.
In un contesto del genere, come dice Nicola De Cilia nel libro “Pedagogia della palla ovale” (ed. dell’asino 2015) il ruolo dell’allenatore assume una posizione centrale.
“Un allenatore deve essere anche un po’ un modello, deve scattare una forma di affettività, ma devi essere coerente con le tue parole, nelle decisioni, mai contraddirti, perchè se no li hai persi. Quello che devi far scattare è il senso di appartenenza, che è la cosa fondamentale”
Per aiutare i ragazzi a trovare un senso di appartenenza è necessario definire e condividere, prima, un’identità comune. Condividere l’idea di fondo, gli obiettivi e soprattutto i valori su cui si poggia la società stessa. Una volta che questo sarà avvenuto si potrà farlo con i genitori e con i bambini, attraverso le scelte, le azioni e le parole che userete, anche sul campo.
RugBio ha deciso di investire risorse in un percorso che abbiamo chiamato: “Ma che adulti siamo?”. Titolo che dà sostanza ad un progetto di ricerca azione partecipata che vi viene spiegato qui: https://asdrugbio2014.wordpress.com/informazioni/ , sul nuovo blog della società. Uno spazio che potrete usare anche voi, se ne avrete voglia.
Nel 2018 vi verranno proposti alcuni spazi formativi, informativi, di riflessione e di partecipazione che mirano a costruire, insieme ai genitori e ai ragazzi, una comunità educante intorno al RugBio.
Il primo momento formativo è il 10 marzo dalle 930 alle 1230 e parleremo proprio di Identità.

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