16 marzo 2018: Campioni nella vita | ASD Polisportiva RugBio

16 marzo 2018: Campioni nella vita

Alessandro Acito premiato dal CSI per il suo impegno di promozione sociale attraverso lo sport con RugBio.

Venerdì 16 marzo, presso il Circolo Alessandro Volta, in via G. Giusti 16 a Milano, si è svolta una cena di gala molto speciale, dove gli invitati erano sportivi riconosciuti dal CSI di Milano come “Campioni nella vita”. Si è trattato del coronamento di un appello del CSI alle società sportive per far emergere le “mille storie di vita quotidiana semplici, ma meravigliosedi dirigenti o allenatori che danno tutto per i loro ragazzi.” Per questo il CSI si è “inventato il premio Campioni nella Vita, una sorta di Ambrogino d’oro delle piccole società sportive del […] comitato” lombardo.

 

Tra le storie trasmesse agli organizzatori, è stata selezionata e premiata anche quella del fondatore e presidente di RugBio: Alessandro Acito.

La serata di premiazione è stata molto intensa, dato il rilievo umano delle vicende e dei progetti messi in  campo. Vari i campioni presenti alla bellissima serata: Javeir Zanetti, Beppe Baresi e molti altri.

Per RugBio è il riconoscimento di un lavoro importante, difficile ed entusiasmante.

 


Queste le motivazioni che hanno portato a premiare l’impegno di Alessandro Acito:

Da 5 anni, ogni giorno, Alessandro Acito sviluppa occasioni per dare ai minori opportunità di crescere sani e responsabili attraverso lo sport. Per questo ha fondato l’associazione RugBio, partita dal minirugby nell’Abbiatense per garantire sport sostenibile ai bambini di ogni estrazione socioeconomica, grazie a un instancabile fund raising e volontariato di cui Alessandro è protagonista esemplare. Ha ideato Ludorugby, piattaforma nazionale che prepara allenatori e altri adulti a farsi carico educativo di tutte le concomitanti fisiche ed emotive della crescita attraverso lo sport, contro ogni specialismo e agonismo negativo. Partendo dai bambini, ha generato mediazione culturale e collaborazione trasversale in territori segnati da gravi criticità sociali (la Folletta ad Abbiategrasso, Quarto Oggiaro e Baggio a Milano), rivitalizzando oratori e centri semi-abbandonati e facendo collaborare adulti d’estrazione diversissima. Così ha guidato le famiglie dell’Oratorio Sacro Cuore di Abbiategrasso a realizzare in autonomia il primo impianto di illuminazione a Led, e ogni settimana coordina genitori ed educatori nel Terzo Tempo a impatto zero, dove si festeggia tutti assieme nel rispetto di natura, salute alimentare e relazioni leali. A Cusago gestisce quotidianamente in prima persona Rugbiolandia, trasformando un centro sportivo in spazio sostenibile a disposizione di famiglie di ogni estrazione, con decine di sport diversi, in nome dell’interdisciplinarità per una crescita psicofisica equilibrata: qui i ragazzi dei vari oratori, scuole e centri in cui RugBio opera trovano formazione (sportiva e non solo) di qualità. Per scongiurare ogni motivo di esclusione, da anni Alessandro recupera vari ragazzi direttamente a casa o nelle comunità, portandoli ad allenamenti e partite coi mezzi che RugBio ha approntato. Rappresenta così il riferimento per le associazioni dei territori più difficili, che gli affidano tanti bambini e ragazzi privi di idonei supporti adulti: quello di Save The Children a Quarto Oggiaro è forse il caso più rilevante, ma gli interlocutori che si appoggiano a RugBio sui territori sono ormai decine. Ora Alessandro sta inaugurando l’attività a Maputo, in Mozambico, dopo varie collaborazioni con il Brasile e il NordAfrica. In ogni singola iniziativa il protagonista diretto è sempre lui, dando un esempio che è il vero motore della lunga serie di miracoli che l’associazione ha compiuto in un lustro e rappresentando l’adulto di cui i giovani sportivi si possono fidare, per diventare uomini e donne responsabili e sereni a partire dal gioco.

Leggi l’articolo pubblicato su Settegiorni di Magenta del 23 marzo 2018

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