19 maggio 2017: premio a RugBio per l'impegno sociale | ASD Polisportiva RugBio

19 maggio 2017: premio a RugBio per l’impegno sociale

Presso l’auditorium CAM Olmi di Milano, RugBio è stato premiato per l’opera sociale che, nonostante le tante difficoltà, sta svolgendo sul territorio. Il fondatore e presidente Alessandro Acito ha ricevuto il riconoscimento dal Municipio 7 di Milano.

Venerdì 19 maggio si è tenuta la quarta serata de IL RE è NUDO, ciclo di appuntamenti ideati e condotti da Raffaele Geminiani presso l’auditorium CAM Olmi, nel Municipio 7 di Milano.

Acito e RugBio sono saliti sul palco, nel quadro di una serata dedicata proprio al rugby e alla promozione sociale.

 

 

Protagonista è stato nientemeno che Paul Griffen: ex campione di rugby, neozelandese di nascita, naturalizzato italiano, bandiera del Calvisano (che ha guidato a ben 4 titoli tricolori); oggi noto soprattutto come commentatore tv anche del torneo 6 Nazioni, opera come tecnico delle nazionali giovanili di rugby. Ad affiancarlo sul palco il figlio dodicenne Jackson, affetto da autismo, e la dottoressa Mariella Fenini dell’associazione Fobap di Brescia, impegnata appunto nella gestione di questa realtà particolare.

È in questo quadro che Alessandro Acito ha ricevuto la targa del PREMIO IL RE E’ NUDO per meriti sportivi e sociali. Ad accompagnarlo in platea tanti educatori, genitori e ragazzi, che con RugBio stanno vivendo un modello sempre più articolato di valorizzazione dello sport come strumento di crescita equilibrata, riscatto e inclusione sociale, promozione della sostenibilità.

 

 

Il riconoscimento arriva in un momento di sfide sempre più impegnative per l’associazione dilettantistica sportiva: continua l’azione di inclusione in tanti ambiti dell’Ovest milanese, dalla periferia della metropoli al Ticino, sempre a confronto con le criticità delle famiglie e dei gruppi; la nuova gestione – all’insegna dalla sostenibilità – del Centro Sportivo di Cusago sta resistendo a non poche difficoltà, tra cui il recente attentato incendiario al palazzetto; la varietà delle proposte e la presenza sul territorio è moltiplicata dai centri estivi imminenti e dai progetti sociosportivi condotti a Milano (sostenuti da Comune di Milano, Fondazione Cariplo e importanti soggetti del Terzo Settore lombardo); il passaggio a Polisportiva consente di realizzare una vera proposta di interdisciplinarità, anche grazie al partenariato con altri operatori sensibili alla portata sociale dell’attività sportiva.

L’impegno è tantissimo, ma i riconoscimenti mostrano che il percorso comincia a lasciare il segno, aprendo nuove sensibilità verso la formazione sportiva per i minori e la sostenibilità nell’esperienza delle famiglie e delle comunità.

 

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