Iniziata la nuova epoca sportiva mozambicana

Durante l’ultimo anno si è consolidata un’equipe di educatori-allenatori intraprendenti con cui stiamo facendo un bel lavoro, non solo con i bambini ma anche sulla gestione e organizzazione della squadra.

Abbiamo dedicato alla valutazione e progettazione annuale due lunghi incontri che son risultati molto proficui e interessanti.

Una parte del ragionamento era legato al senso del nostro lavoro quotidiano:

Uno spazio di riflessione su ciò che ci ha dato soddisfazione e sulle difficoltà che abbiamo incontrato durante l’anno sotto diversi aspetti: sportivo, educativo, gestionale e, anche, sulla partecipazione di ciascuno di noi.

Sono emerse quindi le caratteristiche della squadra ritenute positive – tra cui: il piacere di insegnare, sentire che la squadra fa parte della vita dei bambini, poter conversare senza tabù con i ragazzini, l’evoluzione tecnica della squadra, l’impegno e costanza di molti atleti, le nuove importanti amicizie con il Villorba e il Venezia Rugby – e gli aspetti che, invece, ci hanno messo in difficoltà – come l’inserimento di nuovi atleti in corso d’anno, la puntualità, dare l’allenamento a gruppi grandi e d’età mista, la sofferenza dell’allenatore nel fare le convocazioni per le partite di campionato dovendo scegliere quali bambini far giocare e quali lasciare a casa.

Prima di poter definire proposte e ambizioni sulla progettazione futura della squadra, abbiamo dedicato una parte dell’incontro al senso di essere una squadra Rugbio. Siamo partiti dalla condivisione di quelle che sono le nostre basi per poi integrarle con ulteriori punti di vista e nuove prospettive:

Abbiamo deciso di aggiungere alla “mission” della nostra squadra questi aspetti rilevanti: Contribuire alla formazione della personalità del minore; trasmettere valori attraverso la pratica sportiva: il rugby come stile di vita; essere inclusivi, indipendentemente dal genere e dal livello sociale, economico e religioso; essere onesti rispettando i criteri e le regole di gioco; stimolare la volontà di imparare; saper essere felici prima e dopo le partite.

L’ultima fase dell’incontro ha riguardato la progettazione del nuovo inizio: obiettivi, proposte, attività e desideri per il 2020.

Il disegno che ne è uscito è, forse, un po’ troppo intraprendente, perché pieno di ambizioni e di innovazioni. Tra le proposte emerse, i vari piani di lavoro, gli incarichi e regolamenti, sottolineo alcuni nuovi aspetti interessanti:

  • Formazione allenatori: abbiamo in piano tre momenti formativi in ambito sportivo gestiti da tre visite che riceveremo durante l’anno; una contribuzione economica per corsi di formazione individuali (in tre hanno scelto il corso di inglese, per es.); e il desiderio di ricevere una formazione di metodologia educativa. Inoltre, cominceremo a formare, come allenatori, due atleti della U16, facendogli fare affiancamento negli allenamenti dell’U12 U 10.
  • Tempo libero e momenti ricreativi di squadra: sentiamo la necessità di passare del tempo con i bambini fuori dal campo. Le proposte sono diverse: da fare due gite, una in spiaggia e una culturale per musei della città, a organizzare un paio di tornei in quartiere con musica e pallone.

La più consistente, è la proposta di intraprendere con gli atleti un percorso di educazione ambientale attraverso i cosiddetti “trabalhos sociais” (lavori sociali): occuparsi della pulizia del campo e del rispetto di essa, e piantare alcuni alberi intorno al campo con qualche esperto che ci spiegherà un bel po’ di cose.

  • Coinvolgimento delle famiglie: c’è il desiderio di… aprire una clube house a Magoanine B, chiedendo a qualche genitore di aiutare a gestirla, mettendoci pure una “bancarella” che vende snack. Avere un punto di ritrovo.

Queste sono le principali ambiziose novità, accompagnate naturalmente da altri obiettivi pratici e puntuali e dal consolidamento di strategie che già mi sento di definire “nostre”. Quasi sicuramente quest’anno la Rugbio Magoanine B entrerà nel campionato federativo con due nuove categorie, l’U16 maschile e l’U16 femminile, con due squadre nell’U14 e con una U12 quasi tutta di novelli giocatori. Puntiamo ad avere l’u18 per la fine della stagione sportiva.

I 4 allenatori sembrano piuttosto coinvolti dalla squadra di Magoanine, sia in termini sportivi sia in termini di responsabilizzazione e gestione dei piani di lavoro.

Quando gli ho chiesto di definire in tre parole la squadra di Rugbio Magoanine B, hanno risposto così:

Per loro Rugbio Magonine è o rappresenta:

Una famiglia; la determinazione; il coraggio; l’applicazione di valori; l’unione; il divertimento; la voglia di imparare; il carisma; l’essere accattivanti; l’amore; l’allegria; il rispetto degli altri giocatori e degli arbitri; lo spirito di squadra.

Modelliamo man mano il nocciolo identitario di Rugbio Magoanine B, definiamo il nostro stare nella comunità e capiamo come guardarci intorno, partendo dalla consapevole condivisione di ciò che siamo per poi disegnare traiettorie e immaginare orizzonti.

Buon alto volo a tutta Rugbio!

Irene e tutta la squadra-famiglia di Rugbio MagoanineB.

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